Il calcio e il cibo a domicilio sono da sempre un connubio super: ecco l’interessante ricerca targata Just Eat in collaborazione con Squadrati. Andiamo per ordine e scopriamo di più. Innanzitutto va detto: che si tratti di una serata tra amici o di un momento di relax in solitaria, guardare una partita accompagnati da un buon pasto consegnato a casa rende l’esperienza ancora più coinvolgente. Dalla pizza agli hamburger succulenti, passando per sushi, piatti etnici, opzioni vegetariane e molto altro. Eh sì, ogni sapore si sposa perfettamente con l’emozione della partita, soddisfacendo i gusti di tutti i tifosi.
Nello specifico Just Eat, parte di Just Eat Takeaway.com, uno dei leader mondiali nel mercato del digital food delivery presenta, in collaborazione con l’istituto di ricerca SQUADRATI, un’analisi innovativa e a nostro avviso meritevole di particolare attenzione ed interesse. Si tratta di una ricerca che svela il quadrato semiotico dei profili degli italiani che guardano le partite di calcio e ordinano cibo tramite piattaforme di food delivery. Il risultato di questa ricerca è il “Quadrato semiotico dei tifosi da divano“. Il riferimento è a uno studio che non solo esplora le abitudini alimentari degli italiani durante i match, bensì analizza anche i rituali e gli atteggiamenti legati a questi momenti di intrattenimento.
Il quadrato semiotico e i risultati emersi nella ricerca targata Just Eat con Squadrati
La ricerca condotta ha permesso di identificare i quattro profili che caratterizzano il comportamento dei tifosi italiani. Il primo profilo, il Regista, è rappresentato da coloro che affrontano la partita con grande attenzione ai dettagli e ai rituali. Nello specifico ogni aspetto, dall’atmosfera al momento in cui deve arrivare il cibo, deve essere coordinato e pianificato con precisione. Il secondo profilo, l’Agonista, vive la partita con un’immersione totale. E’ definito da una forte tensione emotiva, con il cibo che non rappresenta altro che un complemento a una visione molto focalizzata e competitiva della partita.
Non è finita qui. L’Event Manager, invece, è il profilo di chi vede il match come un momento di piacere e socializzazione. Un momento dove il calcio è la passione che unisce e il cibo che aiuta come collante sociale. Mantiene un approccio rilassato, ma comunque attento ai rituali e ai particolari che rendono speciale l’esperienza. Infine, il profilo dello Zero Sbatti rappresenta chi affronta la partita con leggerezza, sia dal punto di vista emotivo che alimentare. Tutto ciò senza preoccuparsi troppo dei dettagli e vivendo il momento con spontaneità. L’importante è che ci sia il match, una birra e qualcosa da sgranocchiare. Profili sicuramente interessanti!
Rituali ed emozioni: le due dimensioni del tifo. La ricerca Just Eat con Squadrati
Questi profili sono stati sviluppati a partire da due dimensioni fondamentali che definiscono la loro esperienza. Stiamo parlando della dimensione del Rituale vs Essenziale e quella della Tensione vs Leggerezza. La prima dimensione va a distinguere chi vede la partita come un rito, un momento pieno di significati e gesti simbolici, da chi invece la vive in modo più semplice. Il tutto senza attribuire troppa importanza ai rituali. La seconda dimensione, invece, differenzia coloro che vivono la partita con grande intensità emotiva, carica di tensione, da chi, al contrario, approccia il match come un’occasione di relax e socializzazione. Come dire, con un atteggiamento spensierato.
Dal piatto al goal: il cibo, protagonista del tifo da divano
Tramite una serie di interviste qualitative, le quali hanno permesso di raccogliere un insieme di frasi rappresentative che descrivono il rapporto tra calcio e cibo, è emerso quanto il cibo sia centrale nella routine dei tifosi da divano. La metà delle frasi individuate nel quadrato semiotico sono dedicate al cibo. Che si tratti di un pasto condiviso con gli amici o di uno snack improvvisato, il cibo accompagna le partite, diventando parte integrante del rito o dell’occasione sociale. La ricerca dimostra in maniera perfetta che il delivery food non è solo una comodità, bensì autentica esperienza. Experience piacevolissima che rende ancora più completa la visione della partita, creando un’atmosfera di convivialità e piacere.
Con il Quadrato semiotico dei tifosi da divano, l’azienda porta alla luce una nuova dimensione della visione del calcio. Qui il cibo e l’esperienza del match si fondono, rendendo ogni partita un’occasione speciale, indipendentemente dal profilo del tifoso.
Il cibo emerge, quindi, come un elemento centrale per molti tifosi, riflettendo come la combinazione tra calcio e food delivery stia acquisendo sempre più significato nella cultura italiana. Questo legame si consolida ulteriormente grazie alla partnership tra Just Eat e UEFA Champions League (ne avevamo parlato di recente nel nostro blog, rileggi al link precedente). In qualità di sponsor ufficiale, Just Eat non solo promuove l’esperienza del food delivery come parte integrante del rito calcistico, ma offre anche iniziative coinvolgenti per i tifosi. In primis, da citare, la campagna “Tiro, Gol, Rimborso”, che aggiunge un ulteriore livello di coinvolgimento e passione al matchday.
Tale bella iniziativa consente ai tifosi di vincere il rimborso dell’ordine effettuato durante le partite di UEFA Champions League. Per partecipare, basta ordinare tramite l’app Just Eat, scegliere di entrare nel gioco e, se durante il minuto assegnato viene segnato un gol, ricevere il rimborso completo. Questo sotto forma di un codice sconto per i prossimi acquisti. Un modo per rendere ogni partita ancora più emozionante e coinvolgente. Buon calcio e… buon cibo a tutti! Un binomio davvero super. Fonte/Foto uff.stampa

