Alessandro Bastoni protagonista da Alessandro Cattelan. Ebbene sì, il grande calcio sbarca a “Stasera c’è Cattelan – Supernova”. Stiamo parlando dell’interessante podcast di Alessandro Cattelan – o come ama lui stesso definirlo, l’ennesimo podcast. Bastoni è uno dei difensori più forti al mondo in questo momento, ma a Supernova abbassa le difese e si racconta come mai prima d’ora. Chi tra i suoi colleghi è più forte di lui e chi è più scarso, gli inizi all’oratorio, il latino al liceo e un ruolo in campo che ha inventato lui. E poi Antonio Conte che è come il suo Pippo Baudo e la rivoluzione di Eziolino Capuano.
Sul rapporto con Antonio Conte, che è stato colui che lo ha consacrato in Serie A, Bastoni ha dichiarato: “Chi mi ha fatto esordire in primis è stato Gasperini. A Parma sono stato un po’ dimenticato. Allora avevo 17 anni e quelle sono decisioni che prendono gli allenatori, non potevo permettermi di dire “A”. C’è da dire che dopo l’Atalanta, il passo è stato proprio il Parma quindi quando sono entrato all’Inter non c’erano aspettative da mantenere perché ero un ragazzino. Il mio vero Pippo Baudo sì, è sicuramente Conte”.
“IL RISPETTO VERSO LA PERSONA…”. DA CATTELAN PARLA BASTONI (INTER)
La vita di un calciatore è esposta, tanto quanto un personaggio del panorama dello spettacolo, al giudizio costante dei tifosi: “Manca il rispetto verso la persona. Chiunque può sbagliare, ma non puoi insulare la mia famiglia o augurarmi la morte perché ho sbagliato un gol“. Parola di Bastoni che prosegue con determinazione: ” I social hanno portato a questa cosa che è completamente malsana. Va bene per chi ha un carattere forte, ma chi no può avere difficoltà anche nelle prestazioni. Vorrei che i tifosi che insultano capissero che così stanno facendo del male a noi giocatori e alla società”.
IL GIUDIZIO SU BARELLA: BASTONI SENZA FILTRI DA CATTELAN
Infine, Bastoni ha svelato dei retroscena legati al rapporto con i compagni di squadra e in particolare con Barella dell’Inter, presto impegnata contro il Bayern Monaco: “Ha un’energia che non si scarica mai, anche fuori dal campo. Lo criticano perché sembra si agiti spesso, ma lui è fatto così. Non riesce a stare fermo. Capisco che da fuori possa far fastidio, ma in campo a noi no. Impari a conoscerti”. Fonte/foto uff.stampa. Sotto il video (fonte YouTube).
