Pietro Mennea Numero Uno: un fuoriclasse alla Steve Jobs. E’ stata di recente lanciata la Seconda Edizione del prestigioso Premio Sportivo Internazionale “Pietro Mennea”. Un’occasione sicuramente fantastica per rendere omaggio all’uomo, indimenticato personaggio, atleta e al simbolo che ha fatto sognare generazioni e generazioni. “Un particolare ringraziamento va a tutti coloro che hanno partecipato alla prima edizione del 2024 – ha fatto sapere sulle pagine social la Fondazione Polito di Santa Maria di Castellabate (Salerno), ideatrice dell’iniziativa Premio Letterario Pietro Mennea– portando storie, forti emozioni e parole che hanno dato vita a un puzzle di ricordi, passione e dedizione. Se anche voi desiderate raccontare la vostra storia, esprimere emozioni attraverso la scrittura e celebrare i valori dello sport, vi invitiamo a unirvi a questo viaggio. Un viaggio che attraversa i confini delle parole per toccare il cuore di chi le leggerà“. Sotto il segno di Pietro Mennea, emblema di vita e di sport, uno dei fuoriclasse più celebri della storia dello sport italiano.
Per ulteriori info sulla 2? edizione del Premio Letterario Sportivo Internazionale “Pietro Mennea”, vi invitiamo a consultare il bando ufficiale sul portale ufficiale della Fondazione Polito. “Non lasciate che il tempo sfugga, come quella corsa contro il vento che Pietro ci ha insegnato a non temere mai. Vi aspettiamo con la stessa energia e passione che Pietro ha messo in ogni suo passo”. In bocca al lupo ai futuri partecipanti al premio letterario internazionale 2025 in ricordo di un incredibile personaggio.
PIETRO MENNEA NUMBER ONE: I CAMPIONI POSSONO NASCERE OVUNQUE, ANCHE A BARLETTA
Ebbene sì, Pietro Mennea, il nome un’autentica garanzia. Sono passati ormai tanti anni dal giorno in cui lo incontrammo a Jesi, in provincia di Ancona, nelle Marche. Un cammino ineguagliabile ed indimenticabile, una vita da definire leggendaria, unica nel suo genere. Un fuoriclasse indiscusso. Campione olimpionico di Mosca ’80, record-man del mondo sui 200 metri piani e perfino quattro lauree. Il tutto a testimonianza di una mente densa di forza, qualità e saggezza. Pietro Mennea è un ricordo indelebile, che rimarrà nella memoria di tutti. Un personaggio stimato da tutti, un eroe. Non dimentichiamoci che è stato docente al Parlamento Europeo.
Mennea fu protagonista a Jesi nel giugno 2012, in Piazza della Repubblica, all’incontro denominato “I valori etici della prestazione sportiva”, promosso dalla “Fondazione Gabriele Cardinaletti Onlus”. C’eravamo anche noi. “Non sono un predestinato, non sono nato per far registrare grandi risultati”, affermò in quella occasione Pietro Mennea davanti a circa 500 ascoltatori, tra cui il neo-sindaco del Comune di Jesi Massimo Bacci e il Presidente del Coni Ancona Fabio Luna.
“Ho raggiunto i risultati che tutti conoscono lavorando sodo per 365 giorni l’anno, allenando la fatica, sconfiggendola e soffrendo fino in fondo. Mi allenavo di notte, a Pasqua, a Capodanno, a Natale e alcuni custodi non potevano più vedermi – queste erano state le parole di Pietro Mennea (nella foto), numero uno al mondo della categoria – Un grazie particolare ai miei genitori, specialmente a mia madre, che mi hanno insegnato le cose più umili e nel contempo importanti della vita”.
Determinazione, talento, umiltà, motivazioni, coraggio e una ricchissima dose di sacrificio alla base del trionfo: “I campioni possono nascere ovunque, anche a Barletta, l’importante è avere gli stimoli e gli elementi giusti quali determinazione e massima fiducia in se stessi. Voglio aggiungere che la mia razza ha una rabbia e testardaggine migliori di quelle di Steve Jobs. Il giornalista Gianni Brera si stupì della mia mente, definendola addirittura mesopotamica!”. Nel corso della serata fu presentato il suo volume, il ventitreesimo per l’esattezza, dal titolo “La corsa non finisce mai”. Pietro Mennea, come si fa a dimenticarlo? Un fuoriclasse indimenticabile, esempio di vita e di sport. Leggende come lui non muoiono mai.

